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VENUS - The Red Room
Di Alberto Antonello (in Recensioni, linkato 6699 volte)
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The Red Room è il terzo album dei Venus, sperimentale quartetto di Bruxelles che torna in pista dopo tre anni di silenzio, proponendo questo ennesimo originale lavoro. Decadenti e vibranti, i Venus offrono un sound tutto speciale, formato da chitarre acustiche, violino, contrabbasso ed una scarna batteria; è quanto basta a condensare atmosfere intrise di pathos e sensualità.


Non a caso i Venus sono stati citati ed utilizzati come colonna sonora del Tema 1 dello Scenario Tendenze TEA 2007/08.
La formazione fiamminga è certo sconsociuta ai più qui in Italia, anche se hanno avuto più di qualche apparizione a cavallo tra il 1999 ed il 2000, quando il CPI (Consorzio Produttori Indipendenti) si occupava della distribuzione del loro primo album Welcome to the modern dancehall, pretenzioso forse come titolo ma certamente eloquente nello spiegare la lontananza del gruppo belga dagli schemi della tradizionale musica pop rock. Hanno inoltre fatto da supporto ad alcuni concerti dei Marlene Kuntz nel Nord Italia e sono apparsi in più di qualche circostanza sul canale televisivo Videomusic/TMC2.
Di lì in poi il silenzio, o meglio, una volta rientrati in patria hanno continuato a seguire la propria personale sperimentazione sonora non abbandonando quasi mai quella loro spiccata tendenza anticommerciale. Sono così rimasti veri e propri idoli in patria ed hanno avuto un ampio seguito pure in Olanda ed in Francia, vista anche la prossimità geografica, mentre nel nostro paese non hanno più trovato canali di distribuzione, probabilmente per le sonorità troppo ostiche per un pubblico di massa.
Dopo aver prodotto nel 2003 il secondo album Vertigone ed aver “flirtato” con le radio grazie ad un singolo altamente melodico come Beautiful days, i Venus sono arrivati, a tre anni di distanza ad un ennesimo lavoro, The Red Room, diverso dai due precedenti, ma perfettamente in linea con lo sviluppo della loro poetica musicale ed il loro immaginario artistico.
Se da un punto di vista squisitamente tecnico possiamo accennare ad un maggior uso dei suoni “elettrici”, dall’altro lato possiamo solo rimarcare come le loro atmosfere restino sempre dense di una fascinosa carica, intrisa di decadente romanticismo con alcune venature oscure. Non è la costruzione formale delle loro canzoni a presentare peculiarità di sorta ma l’archittettura sonora è quanto di più originale si possa trovare, in un gioco di grandi slanci, frenate ed improvvise ripartenze e con la sensazione da parte dell’ascoltatore di piacevole disorientamento.
Tra citazioni di Erasmo da Rotterdam e di film del regista John Cassavettes, l’album si snoda in poco più di 50 minuti, senza cadute d’intensità ma sempre teso e vibrante, quasi in bilico sulle corde del loro violino, a tratti nervoso ed a tratti soave e delicato.


Casa discografica e distribuzione
Tôt ou Tard / Warner Music


Tracklist
01. Here & Now
02. Everybody Wants To Be Loved
03. Love And Loss
04. Mother’s Voice
05. Underwater
06. Everything That Rises Must Converge
07. The Red Room
08. Add Stars To The Sky
09. Who The Fuck Gave You This Invitation ?
10. The Northern Cross
11. I Spoke Too Soon
12. Poison
13. Unknown


Sito
http://www.venusmusic.be


venus_the_red_room
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