Sogni... bellissimi sogni... rigorosamente italiani ma non per forza in italiano.Quest’estate quasi agli sgoccioli ci ha regalato l’ennesima stagione di concerti e festival, spettacoli in location improbabili oppure nelle consuete feste di provincia.
La scena indie italiana non è mai stata così florida come oggi in una varietà inaudita di forme musicali, andate a curiosare un pochino...
1) MY AWESOME MIXTAPE – “Me And My Washing Machine”
Questa estate se la ricorderanno a lungo, perché li sta lanciando, anche se non si sa ancora dove. Tra promozione su MySpace e il fascino contagioso della loro elettronica da cameretta, i My Awesome Mixtape ricordano i Postal Service e stanno conquistando un po’ tutti. Sono giovanissimi e il tempo è tutto dalla loro parte, la nuova generazione però scalpita e freme, tra qualche giorno esce infatti il loro primo album ufficiale.
2) EX OTAGO – “Amato The Greengrocer”
Irriverenti e talentuosi genovesi, portano a spasso il loro indiepop spensierato e non possono che far sorridere quando cantano con piglio davvero british le gesta di Amato, il loro fruttivendolo di fiducia. Quanto poco basta per essere ispirati, altro che siepi leopardiane o laghi manzoniani!
3) CANADIANS – “Summer Teenage Girl”
Da Verona parte Il giro del mondo in 80… secondi, potere di MySpace e del clamoroso successo riscosso in rete, con schiere di fans addirittura negli States. Sono italianissimi ma suonano come una band da telefilm adolescenzial/americano. Ora esce l’atteso album, col video che già compare su MTV e una recente intervista su RadioDue. Ormai non sono più una sorpresa.
4) ALESSANDRO RAINA – “My Fragile Family 3”
L’ex voce dei Giardini di Mirò dimostra tutta il proprio talento eclettico nella sua recente deriva solista, con una voce che ti entra dentro, una sensibilità musicale innata, oltre a un amore sincero per il low fi elettronico e le atmosfere retrò, romantiche ma mai troppo sdolcinate.
5) LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA – “La Gigantesca Scritta Coop”
Si chiama Vasco, è un one man band ma non c’entra nulla con l’omonimo che di cognome fa Rossi. Chitarra, voce ed effetti vari, come se Rino Gaetano suonasse con i CCCP. I testi degni del miglior De Andrè in una sorta di neorealismo moderno, uno spaccato perfetto del nostro tempo che cammina zoppo.
6) A TOYS ORCHESTRA – “Mrs Macabrette”
Dieci anni di carriera e piccole perle musicali, immersi nella penombra dell’underground italiano, anche se loro sanno regalarci lampi di luce rassicurante. Il loro indie pop vagamente teatrali ci fa capire come prediligano le atmosfere d’oltreoceano, assimilate perfettamente in una atmosfera perennemente in bilico tra sogno e realtà tra distorsioni e tocchi di elettronica.
7) ROSOLINA MAR – “L’Ora Di Religione”
Il nome può evocare scenari esotici ma si rifà invece alle spiagge a sud della laguna veneziana. Al di là delle connotazioni geografiche i Rosolina Mar non usano parole ma parlano con un linguaggio tremendamente rock, blues, heavy e post rock, il tutto con un alto tasso di improvvisazionee col volume decisamente elevato.
8) A CLASSIC EDUCATION – “Stay Son”
Un concentrato di talento in questa band che raccoglie alcuni artisti emiliani impegnati con successo in altri progetti (Settlefish, Wolther Goes Stranger). Ci hanno incantato a Ferrara quando hanno aperto il concerto degli Arcade Fire, non male per un gruppo messo in piedi solo a fine 2006.
9) GRIMOON – “Liberté”
Il folk e le emozioni di una musica intrisa di suggestioni, viaggi lontani e rimandi da cinema noir con un cantato francese che ne aumenta il fascino e dove la Bretagna incontra il Nordest italiano. I Grimoon sembrano una creatura multiforme che si muove adagio e senza far rumore, ben più grande è il fragore della loro poesia.
10) NON VOGLIO CHE CLARA – “In Un Giorno Come Questo”
Vengono da Belluno e sono soffici come la neve che cade sulle montagne, lì dalle loro parti. Canzoni d’autore che fanno incontrare la tradizione italiana con tutti i frastagliati sentimenti del giorno d’oggi. Ne nasce un incrocio da mettere i brividi e da ascoltare in religioso silenzio.
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Heavy rotation 2007 (67%)
Minimalindie (33%)
La Sindrome di Stoccolma (33%)
London Calling (33%)


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