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Minimalindie, una compilation per solitari viaggi in macchina e per i tramonti d’estate. Avvenente incrocio tra le sonorità più pop della musica indie, con le cadenze delicate e rassicuranti dell’elettronica da camera. Suoni variegati e sempre in bilico tra queste due direttrici.“E’ possibile trovare punti di contatto fra l’elettronica tedesca e un certo cantautorato folk americano? Certo, così come è possibile unire il ghiaccio più freddo alla luce più calda. Ed è un’immagine meravigliosa quella che verrà realizzata, mischiando sensazioni fino a oggi tenute colpevolmente separate.”
Vincono il low-fi ed il sound minimale, beats che non feriscono ma ammaliano, dove i suoni elettrici del rock fanno soltanto da contrappunto. Indietronic insomma, come qualcuno ha già ribattezzato, o potremmo chiamarlo anche Indielounge, un sound perfetto per salotti chillout, sia d’alta classe che alternativi, o per freschi cocktails sorseggiati in riva al mare.

THE NOTWIST “Pilot”
(dall'album Neon Gold, 2002)
Questa band tedesca, a bizzarri esordi hardcore di inzio anni ’90, ha contrapposto viaggi nelle sperimentazioni electro che si appoggiavano a calde ballate indie pop, segnando quindi una via originale verso un nuovo genere musicale, rielaborato e rivisto sotto numerose altre forme da artisti successivi.
THE POSTAL SERVICE “Such great heights”
(dall'album Give up, 2003)
Nati tra Seattle e Los Angeles, fra tutti forse i veri paladini dell’indietronic, eleganti nei suoni e mai scomposti, arricchiti da una lieve e malinconica dolcezza. Le loro canzoni sono da cantare (o forse meglio fischiettare) sotto il sole di primavera, ritmi da ballare con passo felpato sopra soffci manti erbosi.
MS JOHN SODA “Go check”
(dall'album Drop=Scene EP, 2003)
Nati da una costola dei Notwist, si appropriano del loro stile alternando lievi cavalcate rock noise a ritmi molto vicini al trip hop più intimista ma senza mai cadere in atmosfere troppo oscure. Valore aggiunto la voce magnetica della cantante Stephanie Bohm.
LALI PUNA “Faking the books”
(dall'album Faking the books, 2004)
“geometricamente glaciale ma dotato di anima, tanto gentile nei suoni quanto violento (e sensato) in quello che dice”, una citazione per riassumere i caratteri della minimal electro di questo gruppo, anch’essa tedesca, con lo zampino dei Notwist pure qui.
DAS POP “You”
(dall'album The Human Thing, 2004)
Anche loro figli della miracolosa terra belga, nazione che sforna in continuazione artisti internazionalmente riconosciuti. I Das Pop sin dal nome propongo la semplicità e la melodia, alla ricerca di un suono garbato ma efficace. Perfettamente all’incrocio tra l’indie e le ricerche elettroniche.
LOUISE ATTAQUE “Sean Penn, Mitchum”
(dall'album A plus tard Cocodrile, 2005)
Nemmeno questi rivoluzionari (nelle idee più che nel suono) francesi, autori di un pop folk che trascina le folle festanti, sono resistiti alle sirene delle sperimentazioni elettroniche e questo brano ne è un perfetto esempio.
AMARI “Bolognina Revolution”
(dall'album Grand Master Mogol, 2005)
La rivoluzione dell’Italian Sound, questa band udinese incrocia musica pop elettronica campionata su un tappeto di cantato hip-hop, il tutto con un tono semiserio e divertito, il risultato è un suono completamente nuovo per le charts. Gli Amari, da piccolo fenomeno di provincia si stanno pian piano facendo consocere tra classifiche di vendita e tv.
COLDER “Confusion”
(dall'album Again, 2003)
La passione lampante per l’electropop anni ’80 e la lezione appresa a memoria dalla scuola elettronica francese, fa di questo quartetto parigino gli esploratori di sonorità oscure ma delicate.
GIARDINI DI MIRO’ “Little victories” (Dntel Remix)
(dall'album The Academic Rise of falling drifters, 2002)
Unici nel genere in Italia, fautori di un post rock pluricontaminato, sulla scia di Mogwai e Tortoise, maestri del genere. Amanti anche delle contaminazioni elettroniche e a riprova di questo propongono svariati remix e rifacimenti dei loro pezzi. Ed anche per questo motivo sono acclamati più all’estero che in Italia.
DEATH IN VEGAS “Girls”
(dall'album Scorpio Rising, 2003)
Duo di dj londinesi che riscrive la semantica del rock, destrutturandolo ed inserendolo in un ambientazione electro dance, che evoca a volte incandescenti climi da dancefloor, altre ancora scenari mistico/onirici che si sposano alla perfezione con i toni delicati di questa nostra personale compilation.
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