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LOP-SIDED - Altered
Di Alberto Antonello (in Recensioni, linkato 4706 volte)

LOP-SIDEDSembra proprio l’anno buono: siamo lieti di presentarvi i Lop-Sided e il loro nuovo “Altered”, ep autoprodotto ma dall’ottima caratura, a partire dalla qualità di registrazione, fino al packaging e al progetto grafico, dimostrando di essere ormai una band matura e conscia di avere una precisa identità artistica, per quanto difficilmente esprimibile attraverso semplici definizioni di genere. Tutto questo avviene giusto nella stagione dell’importante e quasi inaspettato ritorno dei Portishead, e poco prima del fatidico momento in cui passeranno in Italia artisti del calibro di Massive Attack, Bjork e Sigur Ròs, tutti ascolti di cui i Lop-Sided si nutrono ma che non sono esaustivi nel definire il loro orientamento artistico.

Se si devono fare dei nomi, giusto per orientare chi non conosce la band, la triangolazione fra trip hop, elettronica dal sapore nordico e post rock può essere una sintesi efficace: tutti generi colti e tendenzialmente destrutturati, qui rimescolati ad arte, secondo una personale e intrigante predisposizione.

Il sestetto veneto fa base nel veneziano ma possiamo prendere il “Bristol Sound” come primo riferimento geografico/musicale, anche se non basta questo parallelo per delineare la varietà sonora dei Lop-Sided, in quanto in “Altered” non c’è traccia di un’unica ispirazione precisa o di un luogo d’origine per la loro musica, le quattro canzoni che compongono l’ep rappresentano infatti quattro distinti momenti per cominciare ad approcciare una nuova e affascinante dimensione sonora.

Lop Sided

Un gruppo sui generis dunque, che fa della propria originalità un punto di forza, perché estraneo alle più comuni dinamiche della produzione alternativa odierna, magari molte volte di buona fattura ma con prodotti che troppo stesso ricalcano stereotipati cliché. I Lop-Sided stanno invece da tutt’altra parte, senza un luogo preciso ma come nomadi artistici che seguono le loro più disparate (ma illuminate) ispirazioni.

Il loro è un suono sospeso, tra frenate e ripartenze, come una bolla a mezz’aria che continua a fluttuare, deliziosamente leggera e imprevedibile con i fiati a impreziosire l’atmosfera in maniera considerevole e a dare un tocco più solenne che ci rimanda per certi versi addirittura a forme vicine ad un folk apocalittico. Valore aggiunto la voce di Rebecca Basso, che a tratti ricorda addirittura quella di sua maestà Beth Gibbons.

Altered” rappresenta quindi un importante approdo per una band che sta lavorando con questa formazione già qualche anno ma allo stesso tempo questo lavoro vuole essere il punto di partenza per un’importante e crediamo “illuminata” ricerca musicale, che già fino a questo momento ci ha stupito non poco.

LOp Sided Altered

LOP-SIDED – “Altered

(autoprodotto, 2007)

Tracklist:

1. April
2. Wandering Consciousness
3. Media Touch
4. In My Headache


I Lop-Sided sono:
Rebecca Basso - voce
Luca Bozzato - programmazione, synth, elettronica
Matteo Rossi - chitarra
Antonio Gomes - basso
Emanuele Carraio - batteria
Duccio de Rossi - fiati

www.lop-sided.com

www.myspace.com/lopsidedveniceband

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