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Girls In Hawaii, dal Belgio con furore
Di Alberto Antonello (in Eventi, linkato 4723 volte)

Girls On HawaiiA quattro anni dall’uscita del loro apprezzatissimo esordio discografico “From Here To There”, i Girls in Hawaii, eclettico sestetto proveniente dal belgio francofono, danno alla luce “Plan Your Escape”, che rappresenta la più naturale successione del primo lavoro. La base è composta da melodie irresistibili, tra ballate twee in versione lo-fi e cavalcate psichedeliche, lenti d’atmosfera e improvvise ripartenze. Fautori di indie pop pieno di citazioni naturalistiche, la formazione belga possiede un’armonia e una perfezione pop da far impallidire anche i Coldplay, con chiari rimandi ai loro famosissimi conterranei dEUS e una malcelata passione per i Grandaddy.

Dopo essere stati in Italia qualche anno fa soltanto come supporto a una data milanese dei Sophia, oggi i Girls in Hawaii, proprio all’inizio del loro tour continentale, toccano quattro località italiane e a ospitarli, sempre a Milano, ci pensa la Casa 139, uno dei club sicuramente più curiosi e sui generis della città meneghina: una casa appunto, già il nome parla da sé, sita proprio al numero 139 di via Ripamonti. Non eravamo in molti ad aspettarli al varco ma l’attesa che si respirava nell’aria era comunque intensa. La stanza al secondo piano si presenta stipata e non si riesce a capire se ci sia da sorprendersi o meno; i presenti, lo si nota quasi subito, non sono lì per caso, ma per assistere a un atteso evento.


Facce da bravi ragazzi, semplici nel look e quasi timidi davanti a un pubblico tanto fremente e facilmente infiammabile. Il sestetto belga è proprio come la loro musica, semplice ma geniale, sincero e pieno di sentimento. “This Farm Will End Up In Fire” è l’opening track del nuovo album, ma anche la canzone che simboleggia il ritorno sulla scena indie europea, un brano che parte lento e un po’ zoppicante ma che si apre e sale di tono come se dei raggi si irradiassero in mezzo alle nuvole alla fine di una tempesta. La loro è una sincresia totale con il tema naturalistico, dai titoli ai testi, sino alle immagini all’interno del booklet; la band si serve inoltre sul palco di una serie di schermi tv, quasi tutti in bianco e nero, dal chiaro sapore vintage, che trasmettono in contemporanea le stesse immagini di paesaggi, scorci in mezzo alla natura o case abbandonate, dove raramente appaiono alcune persone. Sembra un messaggio semplice, ma proprio per questo fatichiamo quasi a riceverne il significato. Che sia proprio questo ciò che vogliono dirci? Oggi siamo tutti così impegnati a mantenere i ritmi frenetici della realtà che i Girls in Hawaii vogliono quasi costringerci a rallentare e a sederci comodi ad ascoltarli. E quasi ci sentiamo a disagio davanti a tutta questa serenità.


La versione swing di “Bees & Butterflies” ci fa capire però che sul palco non solo lì per sussurrare, strimpellare e rimanere composti ma appena decidono di pestare sull’acceleratore non ce n'è per nessuno. “Sun of the Sons” sembra chiamare all’appello i Thrills, oltre a tutto il beach pop americano, un tema solare e sorridente che viene poi ripreso anche in “Summer Storm”, quasi fosse un filo conduttore: il paesaggio, i prati, il sole, il cielo. Eppure regna ovunque una malinconia diffusa ma impercettibile, venature di grigio tra gli azzurri primaverili e il verde dei prati. Un effetto straniante ampliato dalla destrutturata dimensione geografica del loro sound, dall’esotismo di certi rimandi in stile west coast (dal loro nome alla California), sino ai viaggi nell’Europa del Nord, in un viavai da stordimento dalle spiagge americane ai fiordi scandinavi, passando per le highlands scozzesi.

Time to Forgive the Winter” (eccolo nel titolo che ricomincia questo “ritornello delle stagioni”) e “Found In The Ground”, sono altri pezzi importanti del loro repertorio che continua a viaggiare sul binomio acustico/elettrico, addolcito da organo e seconde voci. Il muro sonoro imbastito su un pezzo d’atmosfera come “The Fog” è l’ennesima conferma dell’eclettismo degli “hawaiani”, mentre il fascino di “Colors” e “Fields of Golds” rallenta leggermente il ritmo ma rapisce ancora di più l’attenzione, il palco e la sala si riempiono di suoni sempre più densi, cadenzati, ipnotici. L’unico brano interamente strumentale, “Road To Luna”, è un altro piccolo gioiellino con cui danno sfoggio alla loro straordinaria verve sul palco.


Uno dei momenti più attesi trova finalmente soddisfazione nell’esplosione noise di "Flavor", con tanto di coda finale allungata e distorta dove Antoine Wielemans, il cantante, continua a urlare dentro la cornetta di un telefono che nell’occasione funge da microfono aggiunto. Il tempo di salutare il pubblico e uscire dalla scena che i sei ragazzi di Bruxelles sono già di nuovo pronti a ripartire.

C’è anche il tempo per una piccola sorpresa, grazie a una cover dei Beatles (“Taxman”), tanto per far capire come la nozione di pop questi eleganti musicisti ce l’abbiano proprio nel sangue. Con “Plan Your Escape” cala il silenzio, Antoine resta solo con la sua acustica e intona questo brano che da il titolo al secondo album, oltre a esserne la canzone di chiusura. Una drammatica disperazione, composta e sussurrata, quella che esce dalla voce e dalle corde del frontman belga.

Il pubblico sembra non averne ancora abbastanza, i sei ragazzi sono sudati, emozionati e sembrano quasi non riuscire a contenere tanto entusiasmo. Non si scompongono mai, ringraziano con educazione e come al solito cercano di non esagerare, immagino che ogni mamma vorrebbe che loro figlia sposasse i Girls in Hawaii. Spazio ancora per un ultima gioia con “Short Song For A Short Mind”, poi luci accese e tutti a casa, sperando solo di non attendere altri quattro anni prima di riaverli così vicini.

Girls on Hawaii Plan Your Escape

GIRLS IN HAWAII
“Plan Your Escape”
(62TV/Bang! - Naive, 2008)

Tracklist
1. This Farm Will End Up In Fire
2. Sun Of The Sons
3. Bored
4. 5.20.22
5. Shades Of Time
6. Fields Of Gold
7. Couples On Tv
8. Grasshopper
9. Colors
10. Birthday Call
11. Road To Luna
12. Coral
13. Summer-Storm
14. Plan Your Escape

I Girls in Hawaii sono:
Antoine Wielemans (voce, chitarra)
Christophe Léonard (chitarra, tastiere)
Brice Vancauwenberghe (chitarra)
Daniel Offerman (basso)
Lionel Vancauwenberghe (voce, chitarra)
Denis Wielemans (batteria)

www.myspace.com/girlsinhawaii

www.planyourescape.be


Tutte le foto qui presenti sono di Anna Cerabino, che ringraziamo per la gentile concessione

 

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