www.teamusic.it

\\ Home Page : Articolo
Che cos’è “il Moog”?
Di Admin (in Focus On, linkato 6845 volte)

MoogCon nostro grande piacere, l’artista senese Giulio Aldinucci, in arte Obsil, interviene su TEA MUSIC per offrirci qualche interessante approfondimento nel variegato mondo della musica elettronica in cui si trova a operare da anni. Obsil può già contare già su importanti esperienze artistiche, con l’uscita del primo album “Points” (Disasters by Choice) nel 2006 e un secondo attualmente in lavorazione. In questo primo intervento Giulio Aldinucci ci parla del Moog


Premessa: questo articolo non intende assolutamente ricostruire minuziosamente eventi della storia del Mini Moog. Immerso in una sterminata letteratura sull’argomento, il testo vuole fornire alcune informazioni storiche essenziali che spesso sono leggibili solo da pochi conoscitori della materia e rimangono celate ai più che affrontano questi testi. Per tale motivo ho cercato di ridurre al minimo indispensabile nozioni tecniche e di attenermi il più possibile alla domanda posta dal titolo.

Che cos’è “il Moog”?
Molti appassionati di musica risponderebbero senza alcun indugio che è stato il primo modello di sintetizzatore. Dobbiamo precisare, prima di scendere nei dettagli per scoprire se tale affermazione è vera o meno, che la parola Moog viene usata da sempre per abbreviare Mini Moog, il nome completo del celeberrimo sintetizzatore.
Perché il nostro Moog è Mini allora? Esisteva prima di esso un “grande” Moog, magari caduto subito nel dimenticatoio?
Dagli ultimi mesi del 1970, periodo dell’effettiva messa in produzione del Mini Moog, dobbiamo andare a ritroso fino al 1964 per scoprirlo, quando Robert (Bob) Moog, dopo aver costruito Theremin insieme al padre per una decina d’anni, iniziò a produrre i primi moduli firmati con il proprio cognome. Per moduli sono da intendersi le singole parti che formano un sistema di sintesi sonora modulare e che, con differenti modalità tecniche, venivano normalmente impiegati in studi di musica elettronica e laboratori universitari già dagli anni ’50.
Fin qui nulla di rivoluzionario, quindi. Sicuramente i moduli Moog si distinsero da subito per qualità timbrica ed iniziarono ad essere particolarmente richiesti soprattutto dopo l’uscita dell’LP Switched-On Bach di Walter (oggi Wendy) Carlos, best seller pubblicato nel 1968 dalla Columbia e interamente realizzato con un sistema composto da moduli Moog.
MoogIn parole povere, un modulo è “un pezzo” di un sintetizzatore che un utente “costruisce” secondo le proprie esigenze: ogni modulo viene connesso a un altro tramite dei cavi rimuovibili; un po’ come avviene con i jack che connettono fra loro i comuni effetti per chitarra. Le possibilità timbriche (e quindi creative) di questo “grande sintetizzatore” sono direttamente proporzionali al numero e alla varietà tipologica dei moduli che lo compongono. Ovviamente il problema dell’ingombro non esisteva all’epoca, considerando anche che tali sistemi erano principalmente destinati alla musica “di ricerca”, alle università e agli studi di registrazione.
Dalla seconda metà degli anni ’60, alla Moog, anche su impulso di alcuni musicisti che stavano iniziando a portare sul palco sistemi modulari (ovviamente in versione “ridotta” per evitare ingombri insostenibili), cominciarono a pensare a un sistema che avesse dimensioni modeste e che fosse di facile utilizzo. Si iniziò così a cercare di capire quali fossero i moduli indispensabili per offrire al musicista sul palco una discreta varietà timbrica e consentirgli una notevole immediatezza d’uso, il tutto unito a un ingombro minimo. Si decise poi di integrare tali moduli in un unico circuito andando a evitare l’utilizzo dei cavi (di fatto si abbandonò l’idea modulare) e rendere il tutto il più compatto possibile unendovi una tastiera.
Così è nato il Mini Moog, il primo sintetizzatore creato per essere utilizzato su di un palco.

Articolo di Giulio Aldinucci

Obsil su MySpace: myspace.com/obsil


Obsil Point Disco

 

 

 
TrackBack Url: 
http://www.teamusic.it/dblog/tb.asp?id=186

 
Articoli correlati
Tea Music meets OBSIL (75%)
Andiamo a conoscere il Mellotron... (50%)
Club To Club Festival a Torino (25%)
ALTAVOZ, festival internazionale di musica elettronica (25%)
Netmage 08 a Bologna (25%)
I commenti sono disabilitati.