
“It’s all a joke, it’s all a joke”: così recita Yan, frontman dei British Sea Power, in “Waving Flags”, primo singolo estratto dal nuovo, attesissimo (almeno oltremanica) album del gruppo inglese, “Do You Like Rock Music?”.
It’s all a joke, dicevamo. Sì perché, se dovessimo riassumere il mood generale della band in poche parole, una che calzerebbe a pennello sarebbe sicuramente questa. Joke. Scherzo.
E non fa certo eccezione questo nuovo capitolo della saga: arrivati al loro terzo album i BSP mantengono infatti intatto il loro modo giocoso di approcciarsi alla musica, continuando però nel contempo quel processo evolutivo stilistico che già nel precedente album “Open Season” risultava abbastanza evidente; un’evoluzione che vede una graduale ma decisa diminuzione delle eccentriche e caratteristiche sfuriate punk, a beneficio di uno stile più riflessivo e di una composizione, specie negli arrangiamenti, indubbiamente più matura e ricercata.
D’altro canto però, il quartetto di Brighton sembra aver deciso di seguire le coordinate di riferimento tracciate di recente dagli Arcade Fire, spruzzando tutte le canzoni di un’atmosfera a metà tra l’epico e il solenne: non è difficile, ad esempio, ascoltando la già citata “Waving Flags”, farsi venire alla mente “No Cars Go”, uno degli episodi più riusciti dell’ultimo disco dei canadesi.
Peraltro il tutto stupisce fino ad un certo punto, se si considera che tra i produttori dell’album figura anche Howard Bilerman, batterista appunto degli Arcade Fire nel disco di debutto “Funeral”.
Entrando nei particolari del lavoro, a colpire sono soprattutto “The Great Skua”, magnifica suite strumentale che sembra uscita dalla penna degli Explosions In The Sky, e “Lights Out For Darker Skies”, un pezzo che inquadra alla perfezione lo stile BSP: 6 minuti in cui si alternano melodie pop ad impennate di autentica follia ritmica e sferzate punk.
C’è tuttavia qualcosa che non convince fino in fondo nel disco: manca il tocco in più, quella trovata geniale che ti fa rimanere col fiato sospeso e il cuore in gola; difetta cioè di quel piccolo, ma spesso imprescindibile, passo che separa un gruppo, seppure buono, dall’eccellenza.
Probabilmente i quattro inglesi si prendono troppo poco sul serio, ed è un peccato perché il talento c’è, ed è lì, sotto gli occhi di tutti. Forse più semplicemente se ne fregano. Come si può rimproverarli? D’altronde, come dicono loro, it’s all a joke…
BRITISH SEA POWER
“Do You Like Rock Music?”
[Rough Trade, 14/01/08]

Tracklist
1. All In It
2. Lights Out For Darker Skies
3. No Lucifer
4. Waving Flags
5. Canvey Island
6. Down On The Ground
7. A Trip Out
8. The Great Skua
9. Atom
10. No Need To Cry
11. Open The Door
12. We Close Our Eyes
Recensione di Marco Zorzi
http://www.teamusic.it/dblog/tb.asp?id=138
STEREOPHONICS – Pull The Pin (67%)
TINY DANCERS – Free School Milk (67%)
TURIN BRAKES – Dark On Fire (67%)
HOT CHIP - Made In The Dark (67%)


Feed RSS 0.91
Feed Atom 1.0
Tag:
Articolo
Storico
Stampa