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Benicassim 2007 - Benicassim Dream
Di Alberto Antonello (in Focus On, linkato 2962 volte)
Tredicesima edizione per il Fiberfib Festival di Benicassim, ormai uno degli appuntamenti più prestigiosi a livello europeo all’interno del circuito indie rock ed elettronico. Anche quest’anno quattro giorni di grande musica con un programma incredibile che vede numerosi artisti alternarsi su quattro palchi. Una non stop incredibile di performance dal vivo, emozioni e festa allo stato puro. Noi c’eravamo, dispersi tra la folla e decisamente contenti!BENICASSIM DREAM
Welcome to Benicassim. Probably the best festival in the world
Articolo di Alberto Antonello, Foto di Cinzia Spironello
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01. My Idea of Fun | 02. Love Will Tear Us Apart | 03. Young Folks
Stordito e inebetito, con gli occhi colmi di meraviglia, la maglietta appicicaticcia e la pancia piena ma un po’ in subbuglio. Non si sa se il protagonista in questione sia reduce da un festival musicale oppure un bambino al termine di una giornata d’estate passata a Disneyland, tanto contento da essere sconvolto, dopo essersi abbuffato di patatine e zucchero filato, ribaltatisi nello stomaco per le continue di piroette tra le giostre.
Un Festival si sa non tradisce mai, proprio come un parco giochi e anche il Fiberfib di Benicassim in questo caso si trasforma in un divertimento assicurato. Se tre indizi fanno una prova, cinque estati passate in questo posto diventano una realtà consolidata.
L’edizione 2007 è stata la tredicesima candelina da spegnere per il Fibefib Festival, che in una decade si è trasformato in un appuntamento imperdibile per migliaia di appassionati provenienti da tutta Europa, entrando a buon diritto nel novero dei migliori appuntamenti musicali dell’intero continente. Il tutto all’interno di una piccola e ridente cittadina che in condizioni di normalità conta circa 10000 abitanti, salvo vedere quintuplicata questa cifra una settimana all’anno.
Il segreto di tanto successo sta nella macchina organizzativa sempre più rodata, nella line up del festival in cui si sono succeduti negli ultimi cinque anni praticamente quasi tutti i big della scena alt rock ed elettronica, solo per citare i più importanti basta far menzione di Radiohead, Pulp, Cure, Strokes, Blur, Oasis, Depeche Mode, PJ Harvey, Chemical Brothers, James, Fatboy Slim, Moby.
Il segreto di tanto successo sta nella macchina organizzativa sempre più rodata, nella line up del festival in cui si sono succeduti negli ultimi cinque anni praticamente quasi tutti i big della scena alt rock ed elettronica, solo per citare i più importanti basta far menzione di Radiohead, Pulp, Cure, Strokes, Blur, Oasis, Depeche Mode, PJ Harvey, Chemical Brothers, James, Fatboy Slim, Moby.
Anche quest’anno sono stati presenti ancora diversi nomi altisonanti, oltre ad alcuni importanti pezzi di storia degli ultimi decenni musicali, le nuove sensazioni della scena indie, un bel po’ di elettronica e qualche sorpresa riservataci dalla stagione artistica appena conclusa, con nomi praticamente sconosciuti fino a dodici mesi fa ed ora autentici fenomeni di moda. Ma soprattutto abbiamo assistito a una varietà incredibile di forme musicali e un eclettismo artistico frutto del marasma stilistico del nostro tempo.
La location dell’evento diventa in questo caso un valore aggiunto, un festival affollato e rumoroso ma nemmeno troppo, visto che i 50,000 spettatori scarsi sono come numero inferiore a quelli di ben più grandi festival nordici. Ma anche questo però fa la differenza in positivo, aggiungeteci poi un’area concerti con quattro palchi ben dislocati e un programma musicale reso omogeneo proprio da questa differenziazione.
Dulcis in fundo non si può trascurare la contagiosa allegria spagnola e soprattutto la splendida cornice del mare e della spiaggia che dista appena un paio di chilometri.
Oltre alla massiccia presenza dei padroni casa spagnoli, il Fib è a tratti sembrato una sezione staccata della terra d’Albione, con orde di britannici incontenibili, qualche timido francese sparso e alcuni italiani una volta tanto discreti e nemmeno troppo chiassosi.
La location dell’evento diventa in questo caso un valore aggiunto, un festival affollato e rumoroso ma nemmeno troppo, visto che i 50,000 spettatori scarsi sono come numero inferiore a quelli di ben più grandi festival nordici. Ma anche questo però fa la differenza in positivo, aggiungeteci poi un’area concerti con quattro palchi ben dislocati e un programma musicale reso omogeneo proprio da questa differenziazione.
Dulcis in fundo non si può trascurare la contagiosa allegria spagnola e soprattutto la splendida cornice del mare e della spiaggia che dista appena un paio di chilometri.
Oltre alla massiccia presenza dei padroni casa spagnoli, il Fib è a tratti sembrato una sezione staccata della terra d’Albione, con orde di britannici incontenibili, qualche timido francese sparso e alcuni italiani una volta tanto discreti e nemmeno troppo chiassosi.
Non solo musica al Fiberfib, nel giorni del Festival Benicassim diventa un crocevia artistico e culturale dove passano in rassegna manifestazioni e artisti forse poco considerate dal popolo dei festivaleros ma comunque degni di nota e di attenzione, dal tendone Mustang riservato alle sfilate di moda sino al FibArt, manifestazione parallela che presenta percorsi artistici e le installazioni create all’interno della città e soprattutto in riva al mare, senza contare il sempre più prestigioso festival di cortometraggi.
Quest’anno tra la folla si è aggirava persino Hedi Slimane in persona, il famosissimo fotografo che ha dedicato numerosi shooting a Pete Doherty. Anche lui, come tutti gli altri giornalisti, prendeva posto ai piedi del palco o si aggirava curioso tra la folla rubando scatti curiosi, per chi è interessato basta fare un salto sulla sua pagina personale.
Il dato più sorprendente di questo Fiberfib 2007 è stato l’incontenibile entusiasmo generale, non che gli altri anni sia mancato, anzi. Si tratta più che altro di una sensazione a pelle, il clima generale di elettricità che si respirava nell’aria calda dell’estate spagnola.
Nell’ora di punta infatti, il pur ampio recinto del festival si è trasformato ogni giorno in un catino ribollente di musica, festa e variegate espressioni di felicità. La cosa più sorprendente e fonte di estremo compiacimento (o disagio, a seconda dell’umore) era vedere tutti i palchi contemporaneamente assediati da esibizioni musicali, diverse tra di loro ma accomunate dall’estasi (o delirio, a seconda di come la si vuol vedere) di folle rumorose ma educate.
Quest’anno tra la folla si è aggirava persino Hedi Slimane in persona, il famosissimo fotografo che ha dedicato numerosi shooting a Pete Doherty. Anche lui, come tutti gli altri giornalisti, prendeva posto ai piedi del palco o si aggirava curioso tra la folla rubando scatti curiosi, per chi è interessato basta fare un salto sulla sua pagina personale.
Il dato più sorprendente di questo Fiberfib 2007 è stato l’incontenibile entusiasmo generale, non che gli altri anni sia mancato, anzi. Si tratta più che altro di una sensazione a pelle, il clima generale di elettricità che si respirava nell’aria calda dell’estate spagnola.
Nell’ora di punta infatti, il pur ampio recinto del festival si è trasformato ogni giorno in un catino ribollente di musica, festa e variegate espressioni di felicità. La cosa più sorprendente e fonte di estremo compiacimento (o disagio, a seconda dell’umore) era vedere tutti i palchi contemporaneamente assediati da esibizioni musicali, diverse tra di loro ma accomunate dall’estasi (o delirio, a seconda di come la si vuol vedere) di folle rumorose ma educate.
Difficile offrire un giudizio oggettivo su un esperienza simile e lo è ancor più dopo cinque festival passati in questa città, tutti diversi e a modo loro tutti speciali. Difficile scindere la reale prestazione di una band dal trasporto emotivo e dall’empatia col pubblico tutt’attorno. Di solito lo si fa, soprattutto in sede di cronaca, almeno per fingere di fare gli attenti osservatori. Purtroppo (o per fortuna, a seconda della sensibilità) la bellezza sta negli occhi di chi guarda.
Speciale Benicassim 2007
00. Benicassim Dream
01. My Idea of Fun
02. Love Will Tear Us Apart
03. Young Folks
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