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Belgique Mon Amour!
Di Admin (in Playlist, linkato 4871 volte)

belgium_mon_amour2.gifContinuiamo il nostro giro dell’Europa musicale ed approdiamo in un’altra terra insospettabilmente fervida dal punto di vista artistico, in Belgio infatti il rapporto tra produzioni musicali e territorio geografico è altissimo.
Il livello qualitativo è dato anche dalla felice posizione logistica, una sorta di crocevia continentale con la peculiarità di avere al suo interno due anime culturali e linguistiche, quella fiamminga a Nord, dove si parla neerlandese, e quella vallone a Sud, dove la lingua utilizzata è il francese. Questo plurilinguismo di fatto facilita anche l’uso dell’inglese ed anche per questo le produzioni belghe sono appetibilissime sul mercato internazionale.

Vi è la fortuna quindi di poter apprendere le lezioni stilistiche dei vicini gruppi d’Oltremanica e allo stesso modo il “french touch” dei cugini francesi, senza cadere nei facili clichè degli uni o degli altri.
Sembra quasi che la dinamica interna dei gruppi belgi sia infatti quella di sfidarsi in originalità, dando così vita ad una scena artistica alternativa di altissimo livello. A metà anni ’90 sono stati i dEUS ad aprire il varco, sfondando sia in Europa che negli States, grazie ad un indie rock originale, multiforme e pieno rapide citazioni di importanti gruppi ed artisti come Velvet Underground, Pavement, Tom Waits, REM, Faith No More, riletti tutti in chiave personale.

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cuffietta_no 1) DEUS "Bad Timing"
Come già detto sono i padri della scena alternativa belga, oltre ad avere una carriera internazionale di tutto rispetto con quattro album all’attivo prima di un lungo periodo di silenzio, con i vari componenti della band impegnati in progetti paralleli. A fine 2005 in formazione rinnovata esce il quinto disco “Pocket Revolution” con il carisma del frontman Tom Barman come una delle costanti

cuffietta_no 2) SOULWAX "E-Talking"
La rivoluzione. Da qualche anno ormai il loro indie rock graffiante e carico di battiti elettronici li ha resi celebri; in seguito rielaborano un loro album remxandolo interamente ma soprattutto due di loro si reinventano nel progetto 2Many Djs aiutando la nascita di un nuovo e rivoluzionario genere musicale il bastard pop, chiamato anche Mash Up.

cuffietta_no 3) VENUS "White Starline"
Indecifabili come genere, un pop rock acustico, vibrante, romantico, decadente e con tocchi noir, ottenuto dall'incrocio tra contrabbasso, violino, chitarre acustiche, percussioni minimali e testi altamente poetici. Questi i contorni del mondo sonoro della band di Bruxelles che ha molti legami con la scena alternativa italiana.

cuffietta_no 4) GIRLS IN HAWAII "Found In The Ground"
I cuginetti dei dEUS, in versione indie pop low fi, solari e melodici come Coldplay e Belle & Sebastian, dove acustico ed elettrico si alternano perfettamente con spunti elettronici lievi e precisi.

cuffietta_no 5) DAS POP "Electronica For Lovers"
Pop già dal nome. Legati a doppio filo alle sonorità tipicamente britanniche, le rielaborano a piacimento tessendo trame musicali piacevoli arricchite sempre di più nel tempo da contaminazioni elettroniche, segno dell’ecletticità artistica di questa band di Gent.

cuffietta_no 6) AN PIERLE "Sing Song Sally"
Artista femminile, straripante sul palco, alternandosi tra chitarre, armoniche e pianoforte (che suona seduta su un pallone gigante di gomma), propone un mix di pop folk, blues, venato di country e accompagnato dalla sua particolare voce, capace di colpire sia con forza prorompente che con dolcezza. Da qualche tempo è accompgnata dalla band White Velvet.

cuffietta_no 7) MAGNUS "Summer’s Here"
Progetto parallelo di Tom Barman dei dEUS che si unisce con un’altra fervida mente, ovvero quella di CJ Bolland, dj e produttore, rinomato nella scena dance internazionale. Il risultato è convincente, un electro indie molto intellettuale ed intimista, venato di jazz e blues.

cuffietta_no 8) VIVE LA FETE “Nuit Blanche”
Duo formato da Danny Mommens (ex dEUS e dalla voce di Els Pynoo). Cantano in francese e propongono un electro pop di chiaro stampo anni ’80 con derive techno, hanno una forte presenza scenica sul palco.

cuffietta_no 9) NOVASTAR "Never Back Down”
E’ il nome d’arte di Joost Zweeger, artista di Anversa, uno dei fenomeni pop rock nazionali, già a partire da fine anni ’90. Alternando ballate malinconiche a melodie più allegre, Novastar si avvicina molto ad atmosfere simili a Radiohead e Coldplay.

cuffietta_no 10) ZITA SWOON “Hot Hotter Hottest”

Nascono da una costola dei dEUS (si, sempre loro!), sulla stessa scia elaborano un indie sperimentale, poliedrico, ipnotico e senza una precisa direzione, in bilico tra atmosfere folk e blues. La critica li definisce giustamente dei “nomadi culturali”.

Come al solito la lista non si ferma qui, per i più curiosi ed appassionati segnaliamo pure Sharko, Hooverphonic, Zap Mama e Toman.

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