Si dice che il terzo disco sia sempre il più difficile da scrivere. Gli irlandesi The Thrills confermano questa regola ribadendolo anche nel libretto di un disco che al primo ascolto appare piatto e senza le carte vincenti. Ma, come accadde per “12 Memories” dei Travis, “Teenager” nasconde belle sorprese, rivelando già al secondo ascolto
qualità prima nascoste....
Il trip hop è morto? Prima di darvi qualche risposta ascoltate questa antologia, un compendio della storia del genere in questione, nato, cresciuto ed esploso a Bristol, dalla grande scuola dei vari Portishead, Tricky e appunto i Massive Attack. Difficile catalogare ed inquadrare il trip-hop in tutte le sue accezioni, così borghese, sensualmente dark, ammiccante e capace di scivolare dolcemente addosso....
Album di esordio per i Tiny Dancers, chiacchierato quintetto proveniente da Sheffield che però non ha nulla in comune con gli Arctic Monkeys (e per fortuna diremo noi).
“Free School Milk” esce per la Emi Parlophone e, come tradizione richiede, è un concentrato di melodie irresistibili, zuccherose e sbarazzine: il singolone “Hannah, We Know” non può far altro che far ballare ma con l’eleganza e la sobrietà di melodie da carillon....
I Turin Brakes possono lasciare perplessi. Non che siano un duo scadente, anzi il contributo che hanno dato nel lanciare il new acoustic movement nell’ultima manciata di anni è stato notevole. Però la formula che continuano imperterriti ad adottare risulta oggi decisamente stantia. Perché essenzialmente non è cambiato nulla rispetto ai precedenti dischi: sempre il solito girare intorno alla stessa formula. Una strategia che un paio di anni fa ha fatto drizzare le orecchie ma che adesso, al quarto disco in studio, lascia un po’ di amaro in bocca....

Giochiamo con le parole, sfruttiamo citazioni famose e le strorpiamo secondo le nostre esigenze... I bet you ROCK good on the DANCEFLOOR!
Vi presentiamo i Trabant, emblema perfetto del nostro tempo, dove la commistione tra il rock e l’elettronica da qualche anno sforna produzioni di alto livello, provenienti soprattutto dalla terra d’Albione....

“It’s all a joke, it’s all a joke”: così recita Yan, frontman dei British Sea Power, in “Waving Flags”, primo singolo estratto dal nuovo, attesissimo (almeno oltremanica) album del gruppo inglese, “Do You Like Rock Music?”.
It’s all a joke, dicevamo. Sì perché, se dovessimo riassumere il mood generale della band in poche parole, una che calzerebbe a pennello sarebbe sicuramente questa. Joke. Scherzo. ...
Ruffiano, rock, altalenante: tre parole che ben inquadrano il sesto disco in studio degli Stereophonics. “Pull The Pin” è un album che non convince del tutto, sopratutto se paragonato al precedente “Language. Sex. Violence. Other?”. Certo, la band gallese venderà comunque molto perché un paio di episodi davvero azzeccati, però c’è qualcosa che non convince del tutto. Il solito girare intorno alla stessa formula, allo stesso modo di cantare indugiando su vette vocali che, beninteso, Kelly Jones può certamente permettersi ma che dopo un po’ non lascia che una sensazione di nulla....
Il primo disco dei canadesi Metric è un disco che esce con anni di ritardo, quando la band ha già pubblicato altro materiale. Ma un album come questo che non poteva non uscire. E se per una serie di motivi non ci riesce nel 2001, anno in cui è stato registrato, lo fa nel 2007.
I Metric sono canadesi e vengono dall’Ontario. Suonano pop ma lo rendono underground grazie a una raffinata sensibilità verso altri registri stilistici: electro, new wave e trip hop. Sintetizzatori, chitarre e la bella voce di Emily Haines che dipinge melodie perfette, non si può chiedere altro....
La magnifica voce di Victoria Bergsman, per oltre un decennio nei Concretes, si è lanciata in un nuovo progetto musicale di ottimo spessore e dotato di quell’incanto e quel fascino tipicamente nordico, dove nulla pare forzato o fuori posto. All'interno vi compaiono alcuni ospiti d’eccezione come Verity Susman delle Electrelane e Andreas Soderstrom, ma soprattutto la collaborazione di Peter Bjorn & John, ai quali ha prestato la sua voce nell’ormai famosissima meraviglia “Young Folks"...
Il suo nome era già noto ai cultori dell’indie-rock sia italiano che internazionale grazie alle sue collaborazioni con Cesare Basile e alla condivisione con Hugo Race dei Sepiatone.Soltanto che adesso ha deciso di fare da sola, anche se si è avvalsa della collaborazione dei suddetti e di John Parish, della ex Scisma Giorgia Poli e del violoncellista Enrico Corbello....
Per gli Arcade Fire è quasi impossibile ripetere la perfezione del
primo album “Funeral”, uno di quei pochi capolavori capaci di
consacrare una band sin dall’esordio discografico. Se si fossero
ritirati dalle scene dopo un solo disco sarebbero comunque a lungo
rimasti impressi nella memoria collettiva, per il vigore e l’intensità
sprigionata dalla loro musica multiforme.Non si chiedeva loro di ripetere il miracolo, ma ci sono andati davvero vicini, con “Neon Bible” scrivono il secondo capitolo della loro storia musicale, frutto di una naturale evoluzione stilistica, un album forse meno immediato del suo predecessore ma di più ampio respiro, con una capacità creativa e di scrittura musicale di altissima qualità....
Dobbiamo usare le parole che gli altri hanno appena speso per parlare
oggi dei Giardini di Mirò, perché aldilà del titolo “Dividing
Opinions”, nome dato al loro terzo album ufficiale sulla lunga distanza
(ep e remix esclusi), alcuni pareri su di loro stanno concretamente
trovando solidità.Questo nuovo lavoro, assieme ai dieci anni di onorata carriera musicale alle spalle ne fanno uno dei gruppi guida dell’intero panorama alternativo italiano, sempre in bilico tra una dimensione underground, dovuta al loro genere post rock (che come definizione risulta oramai davvero poco esaustiva), e le luci di palcoscenici ben più prestigiosi. Non sorprendono a tal proposito i sold out ai loro concerti né tanto meno i passaggi su RadioRai....

Sembra quasi l’abbiano fatto apposta a darsi appuntamento, tutti qui pronti per il fatidico momento del secondo album. Le ex brand new bands sono attese ora al varco per quella che rappresenta la classica prova di maturità per ogni gruppo musicale e ci fa quasi sorridere citare il nostrano Caparezza che canta a ragione “il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un’artista”. Stiamo parlando nella fattispecie dei Bloc Party, seguiti a ruota da Kaiser Chiefs e Maximo Park. Un anno e mezzo fa circa, nello stesso periodo uscivano i loro debut album, pronti a scalare le classifiche inglesi ed addirittura in tour promozionale in Italia nello stesso mese....

Il progetto “Eco & Narciso”, otto musicisti per cinque installazioni sonore negli ecomusei della provincia di Torino, otto artisti in grado di dar voce ai luoghi da essi vissuti, interpretare le proprie visioni, manifestare i propri ricordi, rendere udibili le proprie memorie ad un pubblico spesso distratto. Scopo di tale manifestazione è quello di legare il lato architettonico degli ecomusei con le sperimentazioni avanguardistiche dei compositori presenti in quest’ardito, ambizioso, progetto...
Zach Condon, 20 anni da Albuquerque, New Mexico. Terra meticcia, come tutte le zone di confine.Lo possiamo definire senza mezzi termini come il nuovo fenomeno di uno dei trend musicali crescenti nelle ultime stagione, ovvero il global folk.
Beirut è il nome d’arte che si è scelto e già da qui parte la prima della miriade di evocazioni che ci donerà la sua musica geniale e visionaria....
La musica col punto esclamativo! Questa band di Vancouver esce allo
scoperto sull’ondata dance punk dell’ultima stagione e a dirla tutta
per noi di TEA MUSIC è una bella soddisfazione, dopo aver addocchiato
questo originale collettivo già nella scorsa primavera, inserito tra
l’altro nello scenario tendenze di TEA 2007/08....
A dispetto di un titolo che lascia presagire tutto l’opposto, “Made In The Dark”, terzo capitolo della sgargiante e coloratissima saga Hot Chip, di ombre ne lascia intravedere decisamente poche. E non poteva essere altrimenti a ben pensarci, dato che i cinque ragazzi di Londra hanno sempre strizzato benevolmente un occhio alla pista da ballo, alternando veri e propri anthem da dancefloor a canzoni indie-pop di forma più compiuta, non venendo per questo meno alla consueta attitudine festaiola....
Esordio ufficiale in versione EP per i padovani Club11, una delle formazioni più conosciute e promettenti della scena musicale alternativa veneta, grazie anche alla notorietà acquisita dopo alcuni anni di live, concorsi e demo autoprodotti, oltre alle recenti e prestigiose apparizioni a supporto di band internazionali come Cooper Temple Clause, The Brakes e Forward Russia.I sei brani di questo nuovissimo lavoro sono tutte gemme preziose, dove chitarre veloci, una sezione ritmica efficace ed un equilibrato uso di tastiere e synth impreziosiscono e rendono speciale il mood britannico dei Club11....
I Grimoon nascono nel 2003 dall’unione dei componenti di alcune band della scena alternativa veneta (Libra, Klienkief) con la voce suadente dell’artista franco/belga Soleen Le Marchand. Il gruppo agli esordi altro non doveva essere che un side project di musicisti già impegnati in altri ambiti ma di lì a poco la creatura Grimoon cominciava ad apparire troppo bella per venire abbandonata....

Lo chiamano pop perfetto, definizione pretenziosa ma che nasconde un fondo di verità. I Canadians prendono tanti spunti dalle bands che più hanno segnato la loro lunga e appassionata educazione musicale e li mettono assieme nel miglior modo possibile, non come semplice esercizio emulativo ma per scoprire di quello che si è diventati, grazie a tutto questo Amore per la musica....



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