Quando qualcosa ci appassiona davvero, facciamo proprio fatica a staccarcene: voilà, Beirut! L’enfant prodige che porta il nome di Zach Condon e che viene dal New Mexico, secondo la critica è un inclassificabile genio del folk, con un talento smisurato e una passione viscerale per le atmosfere balcaniche e per la tradizione popolare francese. Il clip di "Nantes", primo singolo del suo secondo album, di cui abbiamo già ampiamente parlato, altro non è che un’esibizione improvvisata (e proprio per questo ancor più perfetta) in un angolo di Parigi, dove Beirut e la sua band permettono di “odorare” tramite le immagini, l’aria pregna di vigore artistico, di evocazioni, di memorie storiche e di quel burro caldo, tipico delle pasticcerie francesi. ...
Benvenuti a bordo del carrozzone Beirut, che vi porta in viaggio tra evocazioni di terre lontane, rimandi cinematografici e sapori d’altri tempi. Il giovane americano Zach Condon sembra quasi un miracolato, autentico enfant prodige e illuminato one man band che in due anni ha fatto prima gridare al miracolo con un album d’esordio incredibile e subito dopo è riuscito a fare il bis con altrettanta maestria.Dopo che con “Gulag Orkestar” ci ha portato a spasso per i Balcani, evocando con forza impareggiabile le atmosfere dell’Est Europa, ora invece con “The Flying Club Cup”, pur mantenendo la stessa impostazione musicale e uno stile ormai inconfondibile, ci offre un atto d’amore nei confronti della cultura francese. Parigi può essere a ragione considerata come la sua dimora, anche se almeno culturalmente resta un autentico nomade, nel senso più positivo del termine....


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